Di trasferimenti, di traslochi e di altre sciocchezze

Posted: 24 febbraio 2010 in Commentarii
 
 
Se penso al caos di due settimane fa, il soggiorno qua in Algeria, seppure con turni forzati di lavoro, risulta essere una vacanza rilassante. L’intera faccenda, costosa tra l’altro, del trasloco è stata una disperata impresa fino alle ultime forze. Lunedì 15 febbraio sono partito alla volta del deserto algerino e la settimana prima ho dovuto ripristinare lo stato originario della mia stanza. Generalmente non conto sull’aiuto degli altri per faccende interne. Non faccio come qualcuno pronto a schiavizzare l’incauto/a di turno per utilizzarlo come bestia da soma. Ma se anche avessi voluto, in quei giorni erano ben pochi quelli disponibili a Milano che potessero aiutarmi. I pochi che si sono fatti avanti per tenermi le cose che avanzavano e non sono riuscito a spedire per questione di organizzazione sono stati però cruciali. Anche se non hanno di certo reso semplice la questione. Avevo dei mobili Ikea da dismettere in tempi brevi, ma alla fine li ho dovuti spedire a casa a Napoli per disposizione. Ceduti gratis, manco la buona volontà di venirseli a prendere. Avrei dovuto prendere un furgone in affitto e andarglieli a montare fino a casa per evitare di doverli smaltire. O magari invece della libreria Ikea potevo prendere una in ebano intarsiato in avorio, magari sarebbe stato più appetibile. Alla fine ho spedito tutto a casa, per disperazione, che alla fine pur mi servono queste cose giù ed evito di doverle prendere ex novo all’Ikea di Afragola. Una volta smontati il costo di spedizione era irrisorio. Il proprietario neppure li ha voluti; la reggia che mi aveva affittato aveva fin troppo mobilio, tanto che ho dovuto procurarmi quei mobili. Smonta, impacchetta e spedisci. Ho fatto concorrenza ai browser per internet in quei giorni. Poi quando la sorte si accanisce, l’uomo soccombe. In tutto il caos del trasloco, sono cominciati i lavori nel palazzo, per le scale. E quindi litiga con i grezzissimi mutatori (un napoletano, un rumeno e un nordafricano, secondo l’organigramma aziendale) per potere passare coi pacchi e con l’inderogabile partenza alle porte, col rischio di dovere pagare un paio di mesi di affitto al proprietario se non avessi lasciato la stanza. Alla fine dietro lauto compenso mi hanno aiutato a portare giù (palazzina anni ’60 senza ascensore, scelta per la vicinanza al lavoro e per scappare da dov’ero prima) i 280 chili di libri imballati in 14 scatole a neutroni. Alla fine ho dovuto lasciare comunque alcune cose da amici e ex-coinquilino resisi disponibili a tenermi qualche scatolo. Dulcis in fundo, avevo le cose da spedire in Algeria invece che a Napoli. Unico intralcio Alitalia esosa per i chili in eccesso di bagaglio. Dieci euro al chilo: i miei effetti personali costano come la carne di vitello per essere portati da Milano a Roma. Controlli doviziosi, trovate tracce di esplosivo sul mio zaino e quindi disfa tutto e fai controllare. A Ciampino ho scoperto che ci vuole la marca da bollo da 40 e passa euro per i paesi extraeuropei e la solerte poliziotta alla frontiera cercava di attaccare briga evidentemente per provocarmi e potere godere, in senso lato, nel farmi il verbale. Io da bravo e scaltro napoletano ho bisogno di ben altro per farmi gabbare così ed ho messo in atto una scena alla Dustin Hoffman che si rivolve a una non-Natalie Portman. Il bello, mi hanno poi detto, è che manco la devo pagare io la marca da bollo, viene rimborsata normalmente dall’azienda. Che si deve fare per campare. Se uno non sta attento nella vita ti ritrovi nei casini a gratis. Gli algerini si sono limitati a lagnarsi, ma in compenso hanno setacciato il bagaglio credendomi contrabbandiere o chissà che cosa. Di fatto se non avessi dichiarato alla dogana la macchina fotografica compatta (appena comprata, un paio di mesi fa, a 250 euro), se la sarebbero pigliata. Hanno poi visto con sospetto i miei integratori di Omega3. Mi drogo con l’olio di pesce, ciascuno ha i suoi problemi.
Ora ho la stanza (la terza che ho cambiato da quando sono arrivato con relativi minitraslochi) con questi trolley e borse che vagano da un alloggio all’altro in funzione dei vari problemi riscontrati o al ritorno del legittimo proprietario, siccome siamo in rotazione coi turni. Alla fine dei conti, nonostante il caos del posto di lavoro, qua mi sto riposando a confronto di quella terribile settimana.
 
 
 
 

 

 
 
Commenti
  1. Silykot scrive:

    Accidenti! Mi son stancata solo a leggere! Dai, adesso "riposati" e concentrati sulla tua missione. Il resto si aggiusta.Come va la gola? Hai preso l\’antibiotico alla fine?Un bacio.

  2. Sonja scrive:

    Apperò, vedo che in fatto di traslochi sono stata battuta in pieno e al confronto del tuo il mio più recente è stato una passeggiata.Certo che mi sorge una riflessione sui mobili Ikea…. io da Hamburg a Monaco ho "perso" un armadio quattro stagioni che fra l\’altro avevo orgogliosamente assemblato da sola. Nel nuovo appartamento non ci stava, a casa a Genova non avevo spazio, gli amici hanno finto di non sentire…ed è andata a finire che il mio allora padrone di casa nello Speicherstadt mi ha risposto: "Se vuoi puoi lasciarlo qui, ma non credere ch\’io te lo paghi".

  3. Lilla scrive:

    tutto è bene quel che finisce bene … perchè, hai finito con i traslochi, vero???? :Sbuon … riposo!! :)

  4. Ferdinando scrive:

    Non è ancora finita…. al ritorno a Napoli bisogna sistemare casa arredandola e renderla vivibile.Meno male che ho già l\’architetto designer di interni che mi aiuta :D Anche se via web.

  5. ariel scrive:

    dai che ce la faiii:-)))

  6. Mauro scrive:

    tanto tra un po\’ torni qui a Napoli!

  7. sweet scrive:

    Est-ce là tout?Ma Nando!…. Hai tralasciato il lato poetico della situazione ! L\’alba che mi hai descritto….tra l\’indaco del cielo e l\’ocra scura della sabbia, il risveglio notturno con il suono della carezza del vento sulle dune…..il canto dell\’imam seguito dal canto degli uccellini…Atmosfere suggestive, cariche di emozioni, perchè nulla è "ad hoc" per il turista, ma tutto è assolutamente naturaleA bientot Monsieur Nandò, portez-vous bien :-)

  8. sweet scrive:

    Pian jiin :-P

  9. sweet scrive:

    L\’architetto designer di interni vorrebbe qualche indicazione più precisa sulla quale basare certe scelte. Non fartele estirpare dalla bocca con l\’amo da pesca. :P

  10. Ferdinando scrive:

    Una cosa per volta, sor archité… non ho due anni per scrivere il post, ma i ritagli del duro lavoro. :-pTutti sono informati sul mio stato di salute, posso mai affidarmi solo ai tuoi consigli medici, mica sei dottore… quindi ho bisogno di più pareri non vincolati. Solo il parere di un medico può vincolare le decisioni…. Nei prossimi giorni ti mando una lista di cose che mi servono nella stanza e le funzioni che devono avere.Baci :p

  11. Ferdinando scrive:

    Caro archité, se poi ti mando un sms con le mie emozioni, evidentemente sono cose che voglio condividere con te. :p

  12. sweet scrive:

    Monsieur Nandò..mai consultare troppi medici !….finiscono per contraddirsi ….e non si sa più cosa fare…..Vale sempre la regola: " Primo: NON AMMALARSI" :P :P:P:PAvec mes meillures salutations :-D

  13. sweet scrive:

    Come è andata la festa ieri sera?

  14. Ferdinando scrive:

    Stupendamente, poi metto le foto; uno scambio di culture tra popoli eccezionale veramente.

  15. Ferdinando scrive:

    Stasera un\’altra festa… :p

  16. Signora scrive:

    poi qualcuno dice che lavora… :-)